Vacanze Lecce

Informazioni utili

lecceMercato settimanale: lunedì e venerdì
Santo patrono: Sant'Oronzo, San Giusto e San Fortunato
Festa patronale: 26 agosto
Abitanti: leccesi
Come si raggiunge: A 14, SS 16
Guardia medica: 0832/343460
Monumenti: Museo Provinciale Castromediano ricco di materiale archeologico di origine messapica, greca e romana

Cenni storici

La testimonianza dell'effettiva presenza dei Messapi in Puglia è dovuta al ritrovamento di alcune stoviglie smaltate, in bronzo puro, bronzate e in ferro.

Dopo i Messapi nel 100 a.C. i fratelli Gracchi attribuirono alla città di Lecce la caratteristica di Municipio. Nel 130 d.C. Ottaviano Augusto nipote di Cesare attribuì molta importanza al Porto di San Cataldo, da questo infatti partivano e rientravano navi romane da e per l'Oriente. Per questo Ottaviano iniziò un'opera di abbellimento e ingrandimento che fu poi terminata da Adriano.

Durante l'alto medioevo, intorno al 540 d.C., Lecce subì invasioni, saccheggi e distruzioni da parte di un condottiero Barbaro: Totila.

Furono invece i Bizantini che lasciarono a Lecce cultura e civiltà, lustro e decoro. Successivamente i Normanni sconfissero definitivamente i Saraceni e resero Lecce sede del loro dominio.

Uno dei re normanni, Goffredo I, fece di Lecce, più di tutti gli altri, un centro fiorentissimo di arti, di scienze e di lettere. Nel XIV secolo Lecce passò sotto la dinastia degli angioini: prima la famiglia Brienne e poi la dinastia Enghien (1400). Maria Enghien sposò Raimondo Del Balzo Orsini, fu un matrimonio felice: queste famiglie infatti fondarono il Concistorium principis una sorta di parlamento del quale potevano far parte i membri delle famiglie nobili salentine.

Da loro fu commissionata la costruzione della chiesa di Santa Croce in Galatina, il forte di Martinafranca, la guglia di Soleto e la torre di Taranto. Il 1446 è la data della morte di Maria Enghien seppellita successivamente e tutt'ora nella basilica di Santa Croce in Lecce.

Nella seconda metà del 1400 la famiglia D'Angiò è soppiantata dalla famiglia D'Aragona, fu questa ultima ad attribuire la qualifica di metropoli alla città di Lecce per lo straordinario sviluppo. Nel 1540 fu un aragonese che fece erigere il Castello Carlo V, lo fece costruire al centro della città e venne scavato il fossato intorno.

Monumenti e chiese

Decidere di trascorrere parte delle vacanze in Puglia a Lecce comporta il rischio di innamorarsi per sempre di questa incantevole città. Il tripudio di arte barocca le vale l'appellativo di Firenze del Sud, ma partendo dal cuore della città è subito possibile cogliere un aspetto delle antiche origini leccesi attraverso l'imponente anfiteatro romano risalente all'età adrianea e venuto alla luce durante il 1938 solo per metà.

La Piazza in cui esso è situato è intitolata a S. Oronzo, protettore della città raffigurato nella statua collocata in cima all'altissima colonna che domina la piazza. Da qui è possibile perdersi nella fitta rete di stradine dell'immenso centro storico che, grazie a una diffusa opera di riqualificazione, risulta oggi scrigno di rara bellezza e centro di fervente vita notturna.

Tra i numerosi e splendidi esempi di architettura barocca segnaliamo Piazza Duomo insieme al Campanile, al Palazzo Vescovile e al Palazzo del Seminario che durante le ore notturne, grazie ad un sapiente gioco di luci, sono di un incanto alquanto suggestivo.

Vero simbolo della città è la Chiesa di Santa Croce la cui facciata, opera di Giuseppe Zimbalo (esponente tra i più apprezzati del barocco leccese), è una vera esplosione di decori raffiguranti draghi, putti e motivi floreali che, insieme alla bellezza dell'adiacente Palazzo Celestini oggi sede della Provincia, costringe ad una lunga e appassionata contemplazione. Degno di nota è il particolarissimo prospetto della Chiesa di S. Matteo la cui particolare forma a tamburo e il gioco di volumi concavi e convessi che lo caratterizza, lo rendono unico nel suo genere.

Dall'infinito elenco di opere d'arte segnaliamo ancora la Chiesa del Rosario, l'ex Convento degli Olivetani, la Chiesa dei S.S. Niccolò e Cataldo, il Castello Carlo V e le tre porte della città. La bellezza del gran numero di palazzi appartenuti alle nobili famiglie e di ogni altro scorcio del centro non permette nessun tipo di gerarchia e quindi nessuna segnalazione in particolare. Lasciamo decidere quindi alla vostra curiosità e al piacere della scoperta che caratterizzerà questa imperdibile esperienza.

Sagre e Feste

  • 24-26 agostola Festa dedicata a Sant'Oronzo.
  • prima quindicina di ottobre, Sagra de "la cecora resta" (cicorie selvatiche).
  • 8-10 giugno, Sagra del Pane.
  • prima quindicina di luglio, la Sagra del Pesce organizzata nella località di vacanze di Frigole.
  • 13-24 dicembre, l'antica Fiera dei Pupi e dei Pastori in piazza Sant'Oronzo: pupi, pastori e presepi in legno, cartapesta e creta.

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