Vacanze Martina Franca

Informazioni utili

martina francaMercato settimanale: mercoledì 
Santo patrono: santi Martino e Comasia 
Festa patronale: 4 luglio e 11 novembre 
Abitanti: martinesi 
Come si raggiunge: A 14 Bologna‑Taranto (barriera di Massafra) da e per l'Italia settentrionale 
Guardia medica: 080/4835228 
Musei: Museo Parco delle Pianelle, tel. 080/4836264

Cenni storici

La prima parte del nome si riferisce a san Martino, la seconda alle franchigie che Filippo d'Angiò concesse al paese.

I quattro casali di Montedoro, San Martino, Santa Teresa e San Pietro dei Greci, cinti di mura e torri, per volere di Filippo I d'Angiò, dettero vita ad un'unica città che prese il nome di Martina Franca.

Infeudata dai Tocco, Orsini del Balzo, Coppola, Acquaviva d'Aragona e, infine, dai Varacciolo del Leone, conserva intatto il suo centro storico in stile barocco.

Monumenti e chiese

L'arco di Santo Stefano consente l'accesso al centro storico della città. Costruito in onore del santo patrono, ne mostra la statua equestre, proprio sulla sua sommità, ai cui lati sono poste due fiaccole, a significare l'imperitura fede dei Martinesi per il loro protettore. Il palazzo ducale in stile gotico, si affaccia su piazza Roma ed è sede del Municipio.

Fu costruito nella seconda metà del Seicento per volontà del duca Petraccone V Caracciolo. Nel suo atrio si rappresentano le opere liriche durante la manifestazione del Festival della Valle d'Itria. Di grande valore artistico sono la sala dell'Arcadia, con sul soffitto l'Apoteosi di Ercole; la sala del Mito, con vari episodi tra cui quello della Fuga di Enea, a simboleggiare l'amore filiale, Nasso e Deianira, con il tema del tradimento e Ercole che libera Esione dal Drago, che mette in risalto la difesa dei deboli.

Sul soffitto, artisticamente pregevoli sono il Carro del sole e Narciso alla fonte; la sala della Bibbia con vari episodi sacri come Mosè salvato dalle onde, Davide e Abigail, Rebecca al pozzo e Salomè. Degna di nota, sempre nel complesso ducale, è la cappella dei duchi. La collegiata di San Martino rappresenta il trionfo del Barocco martinese, con la facciata alta 42 metri e le decorazioni tra cui spicca la figura di san Martino nell'atto di donare il suo mantello al mendicante. Bello l'altare maggiore in marmo, con una statua del Cinquecento.

Altri arredi di particolare valore artistico sono le numerose tele di cui si fregia la chiesa. Il palazzo dell'Università costruito nel 1761, mostra, accanto, un'alta torre municipale. Il termine "Università" stava a significare dignità di Municipio.

Bellezze naturali

La valle d’Itria è meta di grande turismo per le bellezze naturali e artistiche che racchiude, è compresa nell'area che abbraccia parte delle province di Bari, Taranto e Brindisi. Le costruzioni tipiche della valle sono i trulli che Martina Franca ha nel territorio rurale e non nell’area Cittadina.

Altre meraviglie che vale la pena cercare e ammirare durante una vacanza in Puglia sono anche i caratteristici muretti a secco, specie di segna confine tra una proprietà e l'altra. Il parco comunale delle Pianelle, paradiso dell'upupa e delle orchidee. Situato sulla Murgia sud‑orientale, in un paesaggio multiforme che assomma colline e gravine, usufruisce di particolari condizioni climatiche che permettono vegetazioni atipiche rispetto al panorama circostante. Qui prosperano il fragno e la roverella, il carpino nero e la carpinella, e, cosa rarissima, l'orchidea selvatica.

Non mancano l'olmo campestre, il biancospino, il corbezzolo, l’orniello, il pero selvatico e il lentisco. Le specie faunistiche sono rappresentate da vari uccelli, tra cui emergono per bellezza e rarità la poiana , il gheppio, lo sparviere, l'allocco, il barbagianni, il gufo comune, la civetta e la fantastica upupa.

Curiosità

Seguendo il percorso per la Gravina del Vuolo e scendendo lungo il corso del letto fluviale, il paesaggio naturale diviene man mano più vario e interessante, con mandrie di buoi e cavalli selvaggi al pascolo nella prateria sottostante. Ed è qui che è situata la caverna del sergente Romano, il quartier generale di uno dei più famosi briganti della Puglia, quasi un brigante gentiluomo, pur nell'efferatezza, a volte delle azioni di guerra da lui compiute.

Infatti per quest’ uomo vissuto nell'esercito borbonico, dove aveva addirittura imparato a leggere e scrivere, non di atti di volgare brigantaggio si trattava, bensì di guerra civile, restauratrice del Regno delle Due Sicilie. A capo di una banda di circa duecento uomini, Salvatore Romano, nativo di Gioia del Colle, imponeva una ferrea disciplina militare ai suoi seguaci, un giuramento di fedeltà alla causa, e combatteva in nome di Francesco II e del papa Pio IX, contro le armate di Vittorio Emanuele II, re d'Italia.

Eventi, feste e fiere

  • Febbraio: Fiera della Candelora
  • 4 luglio: Festa dei santi patroni Martino e Comasia 
  • 24-26: Festival della valle d'Itria.
  • 11 novembre: Fiera di san Martino.

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