Vacanze Ostuni

Informazioni turistiche

ostuniMercato settimanale: sabato
Santo patrono: Sant'Oronzo
Festa patronale: 25-27 agosto
Abitanti: ostunesi
Come si raggiunge: A 14, SS 379, uscita Ostuni
Guardia medica: 0831/309277
Musei: Museo di civiltà preclassiche della Murgia meridionale, via della Cattedrale, 15

Cenni storici

La città ha origine messapica, come ci ricordano sia Plinio che Tolomeo, i quali la indicavano come Stulnium. Conquistata nel 1071 dai Normanni, divenne feudo dei conti di Lecce, dei principi di Taranto e dei duchi di Bari.

Monumenti e chiese

Edificata su tre colli, Ostuni offre un panorama di eccezionale bellezza da non perdere durante una visita o una vacanza in Puglia, l'eccezionale vista su Ostuni guarda verso le case terrazzate fra i vicoli strettissimi imbiancati di calce che, come dice Pietro Zizzi, si ispirano alla tradizione orientale e che fanno mostra di sé tra il verde intenso della campagna e la pietra bruno-rosata dei monumenti.

Altra caratteristica sono le torri, di cui è costellato il litorale, come quelle di Villanova, Pozzella e Pilone, volute dalla principessa Bona Sforza e costruite nel 1539. La città era dominata da un antico castello, di cui si conservano ancora i resti, che fu demolito nel 1559. Sul monte Morrone, sin dal XVI secolo, vi era una chiesa intitolata a Sant’ Oronzo, edificata sulla grotta su cui, si dice, si sarebbe rifugiato il Santo per sfuggire alla cattura ordinata da Nerone.

La grotta, a sua volta, possiede una fonte miracolosa. Riferiscono, infatti «i bollandisti sul prodigioso fonte di sant'Oronzo sui monti di Ostuni che il 25 del mese di maggio dei 1711 cessò di fornir acqua e il 26 agosto dello stesso anno, nel qual giorno si ricorda il martirio di codesto santo, da quello scaturì acqua per dar refrigerio a quanti erano giunti al santuario provenendo non solo da Ostuni e centri viciniori ma anche da Terra di Bari.

L’acqua cessò di scaturire il giorno 27 dello stesso mese e anno e non fu disponibile per molti mesi a seguire. Ciò attestarono il 20 maggio 1733 il sindaco Bernardino Lucesani, gli uditori Giuseppe Giacoma e Lazzaro Fortunato Paleolo, il cancelliere della città di Lecce Orazio Tommaso Marasco aggiungendo che ove qualcosa di sinistro accadesse alla statua di sant'Oronzo, andrebbe interpretato come funesto presagio per la città. In questi stessi anni a sant'Oronzo si attribuisce la miracolosa guarigione del napoletano don Fabio Surgente, allora residente in Ostuni».

In seguito a questi avvenimenti e alla scampata sciagura della peste del 1656, ove prima era la chiesa fu costruito il santuario dedicato a sant'Oronzo.

La Leggenda delle Tre Fave

Tre fave sotto il cuscino per indagare la sorte del proprio benessere coniugale. Succederà a Ostuni nella notte di san Giovanni, tempo di riti mediterranei. Per il solstizio d'estate le donne della "città bianca” di Puglia raccolgono noci dal mallo verde e ne fanno filtri e liquori. Poi sotto il guanciale nascondono tre fave: una dal guscio intero, l'altra aperta per metà, la terza completamente sbucciata.

Alle fave si pone un semplice quesito: quanto sarà ricco l'uomo a cui andrò in sposa? Il pronostico è racchiuso nella fava su cui, al risveglio, si poseranno le mani: quella intera è presagio di ricchezza»".

La notte di san Giovanni

La notte di san Giovanni, il 24 giugno, per tradizione, in tutta la Puglia e non solo, è una notte magica perché per antica credenza, si pensa che il solstizio costituisca un evento straordinario per l'unione tra il Sole e la Luna, avvenimento ricco di prospettive benefiche per i tre regni che popolano la Terra.

La leggenda da di san Giovanni vuole che, proprio durante il solstizio, si radunassero tutte le streghe per mettere in atto i loro sortilegi. Unici rimedi per proteggersi dalla cattiveria delle streghe erano le erbe si san Giovanni, da nascondere sotto gli abiti, dall'iperico alla lavanda, alla verbena, simbolo di pace e prosperità, allo spicchio d’aglio da raccogliere prima dell'alba, al ribes, i cui frutti rossi sono chiamati anche "bacche di san Giovanni".

Altro rimedio contro l’incantesimo portatore di avversità consiste nel mangiare le lumache tutte le coma, o nel raccogliere le noci ancora acerbe per produrre il famoso liquore detto "nocino" che allevierà i disturbi di stomaco favorendo la digestione.

Eventi e feste e sagre

  • 6 gennaio: corteo storico biblico dei Magi.
  • Febbraio: Carnevale.
  • 3 febbraio: San Biagio, A questa festa è legata una leggenda, secondo la quale il santo, un medico vissuto fra il III e IV secolo a Sebaste, in Armenia, catturato dai Romani, durante la sua prigionia molti miracoli. Condotto a morte per non aver voluto rinnegare la fede cristiana, fu torturato con pettini di ferro. Si racconta che moribondo, operasse ancora un miracolo guarendo un fanciullo in fin di vita perché soffocato da una lisca di pesce.
  • Domenica successiva alla Pasqua: Festa della Madonna della Nova. La ricorrenza si festeggia con la degustazione, dopo la visita al santuario, di un dolce a forma di colomba, la Palomma, con al centro un uovo sodo.
  • Luglio: Festa del "Barco", con riti folcloristici e degustazione di piatti tipici.
  • Agosto: estate Ostunese, organizzata dall'Amministrazione Civica.
  • 15 agosto: Sagra dei vecchi tempi. Gli ostunesi si riuniscono a ricordare i piatti tipici del territorio e i vecchi mestieri, dal giuncaio all'umbrellare, all'aggiusta ombrelli, all'acconzopiatte, all'aggiusta tutto, allu curdelare e al funaio.
  • 25-27 agosto: Cavalcata di sant'Oronzo. Si celebra ogni anno da 1793, in onore del santo patrono della città. La statua del santo è prelevata dalla cattedrale e scortata da cavalieri a cavallo di destrieri con gualdrappa bianca finemente ricamata, che indossano divise de tempo napoleonico con casacca rossa, pantaloni bianchi e cilindro con pennacchio bianco rosso.

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