Vacanze Polignano a Mare

Informazioni utili

polignano a mareMercato settimanale: giovedì 
Santo patrono: San Vito 
Festa patronale: 15 giugno 
Abitanti: polignanesi
Come si raggiunge: superstrada Bari Brindisi, uscita Polignano 
Guardia medica: 080/4240762 
Frazione: San Vito

Cenni storici

Il toponimo deriva, secondo alcuni, dal nome latino di persona Paulinius con l'aggiunta del suffisso anus che indica possesso; secondo altri da polis, "città".

Nel Cinquecento faceva parte dei possedimenti veneziani; in seguito fu infeudata agli Orsini del Balzo, ai Toraldo e ai Carafa. Nel 1863 la città, con decreto regio, fu chiamata Polignano a Mare.

Altri, ancora, ricordano una leggenda che ne spiegherebbe il toponimo. Raccontano di un principe o di un eroe romano che, colto di notte da una tempesta, grazie all'aiuto del suo falcone (u castarille, nel gergo polignanese), riuscì ad approdare sulle coste pugliesi. Grato di aver avuto salva la vita, fece edificare una torre che chiamò Polimnya, una delle Muse.

Monumenti e chiese

Piolignano a Mare è una località stupenda da inserire sicuramente tra una delle tappe principali durante una vacanza in Puglia; a parte la stupenda litoranea, ricca di grotte e insenature fantastiche, la città offre uno spettacolo suggestivo per il suo mare incontaminato e più volte premiato con la "Bandiera Blu" di Legambiente, e il caratteristico borgo antico, con le case a corti, imbiancate di calce, le terrazze a strapiombo sugli scogli. L'arco marchesale era l'antica porta, l'unico accesso alla città fortificata. Sino all'Ottocento ha conservato l'antico fossato e il ponte levatoio.

Ora fa mostra di sé con l'affresco della Crocifissione, con i piccoli locali che ospitavano i gabellieri resi famosi dal compianto Massimo Troisi. La chiesa matrice è certamente tra le più antiche costruzioni della città, attorno alla quale si sviluppò il borgo antico. Al suo interno è conservato il presepe artistico di Stefano da Putignano.

Il palazzo dell'Orologio, un tempo sede degli uffici municipali, segnava l'ora con la meridiana. L'abbazia di San Vito, fuori della città è oggetto di un'antica leggenda.

La leggenda delle reliquie di San Vito

Si narra che Fiorenza, principessa di stirpe longobarda, e suo fratello Berardo, mentre si trovavano in barca nelle acque del fiume Sele, vicino Salerno, furono salvati da san Vito, che, comparso tra i flutti, li portò sulla terraferma chiedendo, in cambio, che si adoperassero affinchè le sue reliquie fossero traslate a Porto Mariano. I due giovani dimenticarono la promessa fatta al santo, presi com'erano dalla vita di corte.

Dopo qualche tempo Berardo si ammalò gravemente. Quasi in fin di vita ebbe nuovamente la visione di San Vito che gli ricordò la promessa fatta. Non appena guarito, il giovane insieme a Fiorenza partì alla volta di Eboli, dove erano i resti del Santo,e ottenne di traslarli a Porto Mariano, dove fece innalzare un santuario dedicato a san Vito.

Feste e sagre

  • 14-16 giugno: festa patronale di san Vito martire. Festeggiamenti religiosi e civili con processione del santo per le vie del paese, luminarie, spettacolo pirotecnico, concerti bandistici.
  • 15-17 luglio: festa della Madonna del Carmine.
  • Seconda domenica di agosto: Festa dei santi Cosma e Damiano. Processione, fuochi d'artificio, concerti bandistici, luminarie e spettacolo musicale.
  • Terza domenica di agosto: Festa della Madonna della Pace.
  • Terza domenica di settembre: Festa del Cristo e antica sagra rurale con processione e celebrazione della messa, all'aperto, davanti al crocifisso ligneo, luminarie, spettacoli pirotecnici e musicali, e la tavolata degli involtini.
  • 8 dicembre: Immacolata dei fiori. Mostra mercato di fiori e piante ornamentali.

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