Vacanze Minervino di Lecce

Informazioni utili

minervino di lecceMercato settimanale: mercoledì
Santo patrono: Sant'Antonio da Padova
Festa patronale: 10 agosto
Abitanti: minervinesi
Come si raggiunge: SS 16 fino a Maglie, uscita Otranto
Guardia medica: 0836/812361

Cenni storici

Minervino di Lecce si trova nella rigogliosa Valle dell’Idro a pochi chilometri da Otranto, località prediletta dai turisti in vacanza in Puglia. L’ipotesi più accreditata lo vuole fondato in epoca romana anche se, un moltiplicarsi di insediamenti e di casali è avvenuto solo poco tempo prima della conquista normanna della Puglia (1071) e a fronte dei molti abitanti dei villaggi costieri in fuga dalle scorrerie dei saraceni.

Nel 1269, il Casale è proprietà dei Sambiasi e, successivamente, dei de Paleano, dei Billotta dei Maremonte e dei de Frisis. Un discreto incremento demografico si ha a partire dal 1500 in poi quando, attenuatosi il pericolo turco (1480), a Minervino di Lecce vengono censiti ben 95 fuochi (475 abitanti circa).

Appartiene alla famiglia Gargano nel 1584 e a quella dei Filomarini, duchi di Cutrofiano, fino al 1619, anno in cui il feudo è acquistato dai Venturi. Altre nobili famiglie, come i Scarciglia, gli Urso, i Basalù , i Pasca e gli Spagnolo, si sono contese il controllo di questo importante borgo che per secoli è stato considerato una sorta di capoluogo per i casali limitrofi.

Monumenti e chiese

Giunti in Puglia, in occasione di una vacanza a Minervino di Lecce non si può fare a meno di notare una delle chiese rinascimentali più belle del Salento: la cinquecentesca Chiesa Matrice dedicata a San Michele Arcangelo. Lo spessore artistico lo si riscontra nei portali finemente intagliati e nell’ampio rosone che ricorda da vicino quello della più nota Santa Croce di Lecce.

Tra i numerosi edifici sacri segnaliamo anche la piccola Cappella dell'Addolorata impreziosita dalle tele attribuite ad Oronzo Tiso, la Chiesa di Sant’Antonio presso il Convento dei minori Osservanti Riformati contenente un organo del 1733 opera di Carlo Sanarica, una statua lignea di Sant'Antonio da Padova e un prezioso dipinto del Catalano, la Chiesa dell'Immacolata e quella della Madonna delle Grazie con una volta molto particolare e con un altare maggiore risalente al 1680.

Palazzo Venturi e Palazzo Scarciglia rappresentano invece due costruzioni gentilizie degne di nota.

A Minervino si trova poi il dolmen denominato "Li Scusi" considerato il più bel monumento megalitico della provincia di Lecce, probabilmente anche il più grande e quello meglio conservato.

Un trappeto ipogeo di ben 700 mq., pregevole esempio di architettura industriale, è testimone dell’antica tradizione della spremitura delle olive che ancora oggi caratterizza il Salento. Frazioni di Minervino di Lecce sono le graziose Cocumola e Specchia Gallone.

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