Vacanze Castellaneta Marina

Informazioni utili

castellana marinaMercato settimanale: martedì
Santo patrono: San Nicola di Bari e san Francesco da Paola 
Festa patronale: prima metà di maggio e 6 dicembre 
Abitanti: castellanetani
Come si raggiunge: A 14 Bari Taranto uscita Mottola Castellaneta 
Guardia medica: 099/8496235 
Musei: Museo Rodolfo Valentino, via Municipio 19

Cenni storici

Deriva da castellano con l'aggiunta del suffisso collettivo etum, che potrebbe indicare un insediamento di più famiglie. Si dibatte ancor oggi sulle origini di Castellaneta. Secondo alcuni risalirebbe alla distruzione dell’insediamento di Minerva, operata dal barbaro Alarico.

In seguito a questo episodio di guerra, i cittadini del casale si rifugiarono nei paesi vicini e solo nel 550 dettero vita alla città di Castanea. Le invasioni dei Saraceni contribuirono ad ingrandire la nuova città in cui si rifugiarono i cittadini dei paesi distrutti. Le mura fortificate di Castanea costituirono un Ottimo rifugio per molti, tanto da rendere necessario rendere abitabile parte del territorio circostante. Fu così che nacque Castellum unitum poi divenuto Castellanetum. Lo storico Giacomo Arditi dà un'altra versione dei fatti.

Secondo quanto afferma Castanea fu distrutta dai Saraceni e i suoi cittadini si rifugiarono sulla montagna lì dettero vita ad un nuovo centro fortificato che prese il nome di Castellanetum Unitum. Con i Normanni la città divenne sede della diocesi mentre con Carlo d'Angiò acquisì il titolo di città regia.

Il Sacco di Castellaneta mise in risalto il valore dei castellaneti e la loro fedeltà al re Ferdinando il Cattolico, che le riconobbe il titolo di fedelissima civica. I fatti si svolsero in questo modo. Sulla base del Trattato di Granata del Cinquecento, Luigi XII divenne re di Napoli e degli Abruzzi, mentre a Ferdinando il Cattolico spettarono la Puglia, la Calabria, la Lucania e la Sicilia. Tutto andò per il meglio sino a che i Francesi pretesero la capitanata per i lauti balzelli della transumanza. Ciò scatenò l'ira del re spagnolo e la guerra.

Luigi d'Armagnac, duca di Nemours, al comando di una armata invase il territorio occupandone una gran parte. I soldati francesi si dettero a saccheggi e violenze e non risparmiarono neppure Castellaneta, che fu occupata; ma non avevano fatto i conti con i castellanetani, i quali, di notte, in una via nei pressi della cattedrale, vico Sacco, con l'aiuto di un contingente spagnolo di stanza a Taranto sorpresero i Francesi nel sonno, li disarmarono e li cacciarono, seminudi, dalla città.

Ciò suscitò l'immediata reazione dell'Armagnac, che assediò nuovamente Castellaneta e impose, per non distruggere la città, un esoso esborso d'oro.

I castellanetani rifiutarono e, ancora una volta, con l'aiuto di uno sparuto gruppo di soldati spagnoli, dettero battaglia, approfittando che il grosso dell'esercito spagnolo aveva attaccato Ruvo che, strategicamente aveva un gran valore per i generali d'Oltralpe. Castellaneta così fu salva e, per il suo eroismo e nell'opporsi al nemico ai nemici, fu insignita del titolo di fidelissima civitas. Ancora oggi la rievocazione di questo avvenimento è celebrata nella città nel mese di agosto.

Monumenti e chiese

Da non perdere durante un periodo di vacanze a Castellaneta è la cattedrale di San Nicola presenta una facciata barocca con le statue delle quattro virtù cardinali, mentre, all'altezza delle navate laterali, vi sono le statue di san Nicola e san Gennaro. L’interno è neoclassico con pavimento in marmo.

Il palazzo vescovile è a struttura quadrangolare e conserva in una delle sue stanze un polittico in legno che raffigura la Madonna col Bambino. Il seminario è stato ubicato in quello che era il palazzo baronale, a sua volta eretto su un vecchio castello romano. La chiesa di San Domenico, a croce latina, è dotata di un campanile con orologio del 1582.

La chiesa di San Michele Arcangelo del Settecento. La chiesa di San Francesco d'Assisi con annesso convento dei Frati Minori è un capolavoro del seicento.

La Chiesa della Madonna dell’Aiuto, costruita sulla precedente chiesa di Santa Maria del Caputo. Secondo una leggenda si narra che l’antichissima immagine della Vergine, oggetto di grande venerazione, guarisse uomini e animale che passavano dinanzi al portone d’ingresso.

La chiesa di Santa Maria del XII secolo, in stile gotico. La Chiesa di San Giuseppe, molto antica ma in disuso. La casa di Rodolfo Valentino con il busto marmoreo in piazza Umberto.

Eventi e feste

  • Durante la settimana Santa: processione dei misteri con i caratteristici incappucciati.
  • 19-24 marzo: festa di San Giuseppe e dell’Annunziata con i suggestivi falò accesi in ogni quartiere. 
  • Prima metà di maggio: Festa patronale di San Nicola e San Francesco da Paola con processione, luminarie e archi in legno illuminati da centinaia di lampadine. La festa si conclude con i fuochi pirotecnici. 
  • 15-16 agosto: Rievocazione storica del sacco di Castellana.

Personaggi famosi

Rodolfo Alfonso Raffaello Guglielmi, in arte Rodolfo Valentino, nacque il 6 maggio del 1895 a Castellaneta. Nel 1906 entrò nel Collegio Convitto Italiano per gli Orfani dei Sanitari. Tentata inutilmente la carriera militare, si trasferì a Genova, dove si diplomò in tecnica agraria.

Di carattere estroverso e fantasioso e di bell'aspetto decise di recarsi in America, dove, dopo mille traversie e due matrimoni falliti, divenne l'idolo delle donne americane e l'attore più richiesto sul mercato cinematografico.

Per un malore fu operato di ulcera gastrica e appendicite, il cui esito fu tragico. Morì a New York il 23 agosto del 1926. Le sue spoglie riposano nella Corte degli Apostoli del Memorial Park Cemetery di Los Angeles. I suoi film più famosi: I quattro cavalieri dell'Apocalisse, Camille, Il giovane Rajah, Monsieur Beaucaire, Notte nuziale, Cobra, L’aquila, Il figlio dello sceicco.

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