Vacanze Peschici

Informazioni utili

PeschiciMercato settimanale: sabato 
Santo patrono: sant'Elia 
Festa patronale: 20 luglio 
Abitanti: peschiciani 
Come si raggiunge: A 14 fino a Poggio lmperiale, SS Garganica fino a Rodi, poi la litoranea fino a Peschici 
Guardia medica: 0884/964576

Centri storici, monumenti e chiese

Se di notte dal mare o dalla terraferma vedete una città che sembra un presepe, sappiate che non è un miraggio, non un'allucinazione: è Peschici, la città sulla rupe che a picco, sul mare, vi invita a visitare uno dei luoghi più belli d'Italia.

Del resto, non a caso la tradizione riporta leggende e miti su questa parte della costa della Capitanata, leggende che si perdono nella notte dei tempi, quando re e regine, principi e principesse, dame e cavalieri erano i protagonisti delle fantasie popolari, degli amori impossibili, delle tragedie legate alle impietose sirene, ai marinai travolti dalle acque del mare, a giovani amanti che si ritrovano solo negli abissi marini nel sogno di una felicità perduta per sempre. Per fortuna non solo questo è il messaggio che la tradizione ha lasciato ai posteri; numerosi, infatti, sono gli eventi miracolosi legati alla fede che salvifica e concede altre opportunità ad una umanità alla ricerca di un destino migliore, di una speranza di vita.

Peschici racconta di due sfortunati amanti che si ritrovano solo morendo e della Madonna di Loreto, impietosita della tragica sorte che incombe su umili marinai e li salva dalle tenebre del mare in tempesta. Queste leggende non hanno datazione storica, ma sono spesso ricordate a chi, come noi, è alla ricerca delle radici città, a chi deve raccontare come nascono le leggende, come nasce l'amore per una terra misteriosa per le bellezze naturali, per le origini, per i tesori che racchiude non solo sul piano paesaggistico, ma anche su quello psicologico, per il coraggio non comune delle popolazioni daune, per la caparbietà con cui hanno rifondato le loro città là dove il terremoto ha più volte colpito provocando lutti e disastri, epidemie e carestie.

Peschici si erge su una grande rupe, guardiana di una baia meravigliosa sulle cui coste le grotte riflettono sul mare cristallino i loro colori, circondata dai paesaggi boschivi e dal verde dei pini d'Aleppo. Gli slavi probabilmente dettero origine ai primi nuclei abitativi quando, chiamati da Ottone I, cacciarono i Saraceni ottennero in premio il territorio. In seguito la città fu data ai frati benedettini delle Isole Tremiti, dell’abbazia di Santa Maria di Calena, luogo in cui nacque e finì in tragicamente la storia d'amore di due giovani amanti, Elia e Salinella.

Il centro storico di Peschici presenta sulla punta della rupe il castello medievale e raggruppa bianche case costruite a picco sul mare; mentre, sulla costa, sono ancora presenti le antiche torri di difesa contro i Turchi. Degna di nota è l'abbazia di Santa Maria di Calena.

La leggenda di Elia e Salinella

Elia racconta la leggenda, si innamorò di Salinella dalle labbra profumate di fragola che, intenta alla raccolta delle olive nella piana di Calena, bella come un raggio di sole cantava con voce argentina. L’amore sbocciò al primo sguardo e travolse con la passione i due giovani amanti, destinati a perdersi per l'ostracismo del padre di Salinella, che l'aveva promessa ad un altro.

La ragazza, non potendo coronare il suo sogno, impazzì e si lanciò dalla rupe nel mare che la trascinò negli abissi profondi senza , mai restituirne il corpo. Anche Elia, raccontano i pescatori, fu visto aggirarsi sull'orlo del precipizio, col volto devastato dal dolore

Come un lupo ferito, con gli occhi rossi per il pianto e il furore, un giorno, non potendo rassegnarsi alla perdita della sua donna, si lanciò nel mare in burrasca, sperando che le stesse acque che gli avevano strappato Salinella, impietosite,lo lasciassero per sempre con lei.

La leggenda del mare

Tanto tempo fa, quando il faro non illuminava ancora le acque in prossimità delle coste, un veliero fu colto dalla tempesta. Il vento ululava come un branco di lupi affamati, le acque si infrangevano sui fianchi della nave come un ariete sospinto dagli assedianti contro le porte della città. Il terrore albergava nei cuori dei poveri marinai che già disperavano della salvezza. Quando tutto sembrava perduto, un’onda gigantesca sollevò la nave così in alto che il capitano poté scorgere, nel buio della notte, un lumicino lontano.

Nel suo cuore si riaccese la speranza. Sapeva, infatti che, pur con approssimazione, erano nei pressi delle coste di Peschici e che la rupe su cui sorgeva la città era molto pericolosa nelle notti di tempesta, ma che li, nella pineta, vi era la chiesetta della Vergine di Loreto. Chiamati a raccolta i suoi marinai, il capitano li invitò a pregare con lui la Vergine Santa di salvare loro la vita.

Sebbene contrastata dal furore del vento e delle acque, in quella notte buia e spaventosa si levò alta nel cielo la preghiera dei poveri naviganti. Il mare, come per incantesimo, si acquietò, il vento cessò di soffiare, le nubi cedettero il passo alle stelle.

Sbarcati sulla terraferma, capitano e marinai, come in pellegrinaggio, si recarono nella chiesetta ringraziare per il miracolo ricevuto e promisero che avrebbero ricostruito la chiesa per farla bella e grande come la loro grande barca. La promessa fu mantenuta e, oggi, è possibile ammirare il santuario della Madonna di Loreto, grande quanto una grossa barca, arricchito di tanti ex voto, tutti modellati a forma di barca, di remi e di attrezzi marinari.

La festa della Madonna di Loreto si celebra il secondo lunedì dopo Pasqua, con la consuetudine di preparare dei dolci a forma di piccoli canestri con un uovo sodo nel mezzo.

Bellezze naturali

Luoghi di grande pregio naturalistico e turistico sono la baia di Manacora, la baia del Turco e la spiaggia Gusmay.

Feste e sagre

  • Corpus domini: Falò in piazza Sant’Antonio.
  • Domenica e Lunedì dopo Pasqua: processione della Madonna di Loreto con fiaccolata in mare.
  • 21 luglio: festa di Sant’Elia.
  • 15 agosto: festa della Madonna dell'Assunta e san Rocco.
  • 8 settembre: Sagra della campagna.
  • 21 settembre: Festa di san Matteo.
  • Prima domenica d'ottobre: Madonna del Rosario.

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