Vacanze Corigliano d'Otranto

Informazioni utili

corigliano dotrantoMercato settimanale: venerdì
Santo patrono: San Nicola
Festa patronale: 23 agosto 
Abitanti: coriglianesi
Come si raggiunge: SS 613, tangenziale ovest di Lecce, SS 16 in direzione Maglie, uscita Corigliano d'Otranto
Guardia medica: 0836/329137

Cenni storici

Le origini romane, che dal nome vengono fatte risalire al condottiero romano Coriolano, non trovando supporto in nessuna fonte documentata lasciano il posto alla più plausibile origine greca.

I termini chora (terra, campagna) e chorion (piccolo villaggio) sono maggiormente compatibili con il dominio dei bizantini, presenti sul territorio dal VI al XI secolo, e con la realtà del paese ancora oggi al centro dell'area ellenofona della provincia di Lecce denominata Grecía Salentina.

Allo sviluppo di Corigliano d'Otranto contribuì, durante questo periodo, il Cenobio Basiliano di San Gregorio, costruito nel IX secolo e rimasto un importante centro dedito alla diffusione della lingua greca e della cultura bizantina fino al trasferimento dei monaci basiliani ad Otranto presso il Monastero di S. Nicola di Casole.

I primi documenti certi risalgono al periodo normanno, all'epoca di Tancredi, re che nel 1192 infeudò Corigliano alla famiglia degli Indrini. Si succedettero i San Felice, i Ceppoy e i Tremblay. Nel XV secolo passò agli Enghien, agli Orsini Del Balzo e agli Aragonesi e da questi nuovamente agli Indrini, e ai De Monti, famiglia che iniziò la costruzione dell'imponente castello posto a difesa del paese contro le invasioni turche, e sotto le quali Corigliano visse il suo periodo di maggior splendore. Furono signori di Corigliano anche i Trani e i Pignatelli.

Monumenti e chiese

Per visitare l'imponente castello di Corigliano occorre una intera giornata di vacanze in Puglia. L'impianto è medievale di chiara connotazione difensiva, così come i torrioni con le loro cannoniere e il fossato che lo circonda.

Modificati dai De Monti tra il 1514 e il 1519, a ciascuno dei torrioni è stato associato un santo e un preciso riferimento allegorico: fortezza, giustizia, temperanza e prudenza. La splendida facciata barocca risale invece al 1667 e alla munificenza del duca Francesco Trane. Essa appare ricca di statue e busti raffiguranti personaggi illustri del passato o protagonisti di molte opere letterarie in voga alla fine del '500 e del '600. Altre residenze dell'epoca degne di nota sono Palazzo Rizzo e il settecentesco Palazzo Comi.

Addentrandosi nel centro storico è possibile ammirare lo splendido Arco Lucchetti, realizzato dal proprietario dell'abitazione nel 1497, numerosi portali sei-settecenteschi e la Chiesa Matrice dedicata a S. Nicola, protettore di Corigliano.

La Chiesa reca un portale e un rosone più antichi rispetto al resto dell'edificio probabilmente già appartenuti ad una chiesa preesistente. All'interno è presente un bel mosaico raffigurante, su modello del ben più famoso mosaico della Cattedrale otrantina, l'albero della vita. L'edificio sacro è teatro, ogni 22 di agosto, della Festa di S. Nicola.

Da segnalare anche la Fiera di S. Giorgio in aprile e la Festa della Madonna delle Grazie in settembre.

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